• Gabriele Magagnini

"2023 ANNO DEL TURISMO DI RITORNO.ALLA SCOPERTA DELLE ORIGINI"

Recanati aderisce al progetto nazionale

Un ritorno alle origini per guardare con rinnovato sguardo al futuro

Recanati aderisce al progetto nazionale “2023 anno del turismo di ritorno. Alla scoperta delle origini”

L’iniziativa promossa dalla start-up Rete Destinazione Sud, è rivolta agli italiani residenti all'estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2/a, 3/a e 4/a generazione che vivono all'estero, per una riscoperta, da parte loro, delle origine italiane delle famiglie e in chiave di promozione turistica delle regioni, come 'ambasciatori' di valorizzazione e promozione.

“La presenza della nostra città non poteva mancare in questo progetto nazionale considerando che ospitiamo il Museo dell’Emigrazione Marchigiana Regionale”. - dichiara Rita Soccio assessora alle Culture e Turismo del Comune di Recanati – “I progetti che da tempo stiamo portando avanti al MeMa e che in questi giorni sono stati rifinanziati dalla Regione Marche, vanno nella direzione di promozione e conoscenza del fenomeno dell’emigrazione marchigiana soprattutto tra i giovani coinvolgendo le scuole e usando un linguaggio multimediale e innovativo. Aderire a questo progetto significa avere un’altra occasione di lavorare in rete con associazioni e realtà territoriali anche in chiave turistica e al tempo stesso rafforzare la presenza del Consiglio dei Marchigiani all’Estero dove sono stata eletta per ANCI Marche”.

Il Turismo di Ritorno o delle radici rappresenta una leva che consentirà, attraverso la promozione delle tradizioni regionali, delle eccellenze, dei borghi e dei territori da dove è partita l’emigrazione, di intercettare i nostri connazionali che sono interessati alla ricerca delle proprie origini e a conoscere l’Italia, con l'obiettivo di dare vita ad un Expo internazionale dell’italianità, evento diffuso in tutti i territori della Penisola, dove ogni Regione e ogni Comune, in sinergia con le imprese, potrà esporre le proprie eccellenze culturali, produttive, enogastronomiche e turistiche.


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