• Gabriele Magagnini

A CASTELNUOVO IL PRIMO ALBERO DEI DIRITTI UNICEF

IERI mattina a Castelnuovo, nell’area verde di Piazzale Lorenzetti, adiacente alla Scuola Primaria Carlo Urbani e Scuola dell’Infanzia Le Grazie (Istituto Comprensivo Badaloni), è stato messo a dimora un albero dedicato all’Unicef. La cerimonia è stata presieduta dalla Dirigente Scolastica Annamaria De Siena e dalla Presidente Provinciale Unicef Patrizia Scaramazza, la quale si è complimentata con il Comitato Quartiere Castelnuovo per aver avanzato la proposta poiché nel territorio questo è il primo “Albero dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. Presenti anche il vicesindaco Mirco Scorcelli, l’Assessora alle culture Rita Soccio, l’Assessora alle politiche sociali Paola Nicolini, l’Assessore all’ambiente Michele Moretti. Tutti loro hanno ribadito l’importanza di rivolgere le politiche ai minori aiutandoli a crescere nella cultura del rispetto altrui esortandoli a conservare il verde, l’ambiente e i beni comuni, senza dimenticare uno dei diritti fondamentali della convenzione: il diritto all'istruzione.

La pianta, una Quercus Roverella adulta, è stata offerta dall’artista Massimiliano Orlandoni, anche lui presente alla piantumazione, grazie al suo progetto Land Tree Project a cura di Nikla Cingolani, in collaborazione con Sistema Museo e Comitato Quartiere Castelnuovo. Con l’occasione è stata sistemata dal Comune l’area verde che diventerà un’aula didattica all’aperto.

Le insegnanti Katia Calvano, Katia Colombrini, Silvia Magrini, Stefania Minestroni, Miriam Mugnoz, Chiara Vergari per la scuola d’Infanzia e Rosa Di Monte per la scuola primaria, le due collaboratrici scolastiche Incoronata e Lucia e le mamme Rappresentanti dei Genitori, per ricordare questa importante ricorrenza, hanno elaborato idee e proposte realizzate dai bambini e bambine per coinvolgerli sul tema dei diritti attraverso modalità diverse: attività di gioco, come l’originale ALZADIRITTO, una sorta di rubabandiera con la chiamata dei diritti invece dei numeri ideato dall’insegnante Ilenia Severini; immagini, come le impronte di piccole mani dipinte con i colori dell’arcobaleno con cui è stato addobbato l’albero; girotondi, canzoni e poesie che partono dalle loro parole, dai loro pensieri e che sembrano distanti ma che in realtà vengono compiuti quotidianamente. Una bella mattinata di festa per ricordare che i diritti vanno tutelati.

La metafora dell’albero aiuta a capire il bisogno del riconoscimento dei loro diritti e della possibilità di esercitare le proprie responsabilità. I bambini e le bambine, come gli alberi, hanno le radici nei luoghi in cui il destino li ha fatti nascere, crescere e da cui traggono risorse, nutrimento, possibilità. Il tronco è simbolo della crescita e del consolidamento, dei percorsi costruiti attraverso le esperienze di relazioni vissute nei vari ambiti della vita. La chioma dell’albero rappresenta il risultato della crescita e dello sviluppo di ogni bambina e bambino. A ciascun ramo e ramoscello può corrispondere un aspetto della personalità. Le fronde sono le abilità e capacità, ciò che a lui e lei è permesso di essere e sono in continuo mutamento e sviluppo. L’albero non cresce isolato, ma in un bosco, che corrisponde metaforicamente alla comunità in cui il bambino cresce.

Recanati città delle bambine e dei bambini dimostra il proprio impegno nella piena attuazione della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e di essere molto vicina alle questioni sociali, culturali e ambientali.





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