• Gabriele Magagnini

ASTEA APPROVA IL BILANCIO CON GLI INVESTIMENTI SALITI A 8,4 MILIONI DI EURO

L’assemblea dei soci Astea ha approvato entro i termini di legge il bilancio di esercizio 2019 e la presa d’atto del bilancio consolidato del Gruppo. Il risultato economico di Astea Spa dell’anno scorso ha registrato un risultato positivo di 2.868.342 euro, con un margine operativo lordo pari a 7.398.021 euro, in aumento dell’1,35% rispetto al 2018. Dal bilancio 2019 emerge che il numero di dipendenti di Astea è passato da 200 a 204 e gli investimenti dell’esercizio ammontano a 8.442.851 euro, in aumento del 28%.

Il bilancio consolidato invece, che tiene conto di tutto il Gruppo Astea, riporta un risultato positivo di 3.560.327 euro, con margine operativo lordo pari a 11.375.306 euro. Per sostenere i vari piani di investimento, il Gruppo ha contratto nuovi finanziamenti per 12,44 milioni di euro, in particolare 5,94 milioni sono stati contratti dalla capogruppo Astea, 3 milioni dalla controllata Dea e altri 3,5 milioni dalla controllata En Ergon. Grazie a questo, gli investimenti del Gruppo sono saliti a 14,9 milioni mentre i dipendenti complessivi sono pari a 247 unità.

Per quanto riguarda le singole linee, quella idrica registra un aumento dei clienti dello 0,4% dovuto ad un incremento dell’indice demografico della zona servita. Il fatturato è in linea con quello precedente, ma ad aumentare considerevolmente sono gli investimenti, 2 milioni in più rispetto al 2018, per un complessivo di 6.763.827 euro per rinnovo, estensione e potenziamento delle reti e degli impianti idrici. Il settore gas, che si mantiene in linea con il 2018 per fatturato e clienti, registra 635.432 euro di investimenti per miglioramento degli impianti in termini di sicurezza e affidabilità, ma anche piccole estensioni di rete. La linea di produzione calore ed energia elettrica ha realizzato il rinnovo tecnologico degli impianti per 401.694 euro. Sulla linea igiene urbana infine si è in attesa di novità in materia di affidamento a gestore unico d’ambito, ma nel frattempo l’Ato 2 ha prorogato le gestioni attuali fino al 31 dicembre 2020. La novità in questo settore è la delibera di Arera contenente il nuovo metodo tariffario rifiuti da applicare a partire dal 2020. Il fatturato è in linea con il 2018 mentre gli investimenti sono stati 299.522 euro per la manutenzione dei mezzi e la sostituzione e integrazione dei contenitori della raccolta.

“Il Covid -ha spiegato l’amministratore delegato Fabio Marchetti- ha richiesto tutta una serie di interventi per mettere in sicurezza i nostri sportelli, che hanno riaperto ma con misure precauzionali. Da un punto di vista gestionale, la pandemia ha comportato un rallentamento degli investimenti per il fermo dei cantieri e un aumento seppur modesto dei crediti dovuto alle dilazioni di pagamento delle fatture concesse agli utenti e alle sospensioni dei distacchi come previsto da Arera.

L’ad Marchetti ha evidenziato poi la suddivisione dell’utile proposta dal Cda e approvata dall’assemblea dei soci: 143mila euro sono stati destinati a riserva legale, 1.624.925 euro a riserva del Gruppo e infine 1.100.000 euro distribuiti come dividendo ai soci. “Una distribuzione minore rispetto al 2018 ma -spiega Marchetti- per evidenti motivi di cautela visti i tempi e le incertezze, tuttavia il milione di euro diviso tra i soci, essendo enti pubblici e Comuni, saranno riversati sui propri territori e cittadini sotto forma di servizi”.



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