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  • Gabriele Magagnini

COME RICONOSCERE LE ALTERAZIONI POSTURALI

Problematiche di natura posturale sono sempre di più al centro della nostra attenzione.

Un falso mito è quello di credere che esista una postura perfetta e che “stare dritti con la schiena” sia la soluzione al mal di schiena. Sebbene esista un canone di postura ideale, nella realtà la postura perfetta non esiste. Ognuno ha infatti la propria anatomia e la propria postura, la quale può essere influenzata da molteplici fattori, come problemi di vista o udito, carattere emotivo o ansioso e altri ancora. Occorre tuttavia evitare che questa postura si discosti troppo dal canone ideale.

La postura è il risultato di un delicato equilibrio tra forza muscolare e flessibilità tissutale. La colonna vertebrale soggetta alla forza di gravità, necessità di un tono muscolare forte per essere sostenuta. Al contrario un tono muscolare debole porta ad una progressiva modifica della postura sul piano frontale e sagittale, associata ad un a riduzione della flessibilità tissutale in zone specifiche.

Queste alterazioni posturali possono instaurarsi ad ogni età, ma senza alcun dubbio occorre porgere grande attenzione nella fase di sviluppo e di crescita staturale.

Da qui, nasce l’esigenza di praticare un’attività sportiva soprattutto nell’età prepuberale (10-16 anni), che consenta al ragazzino/a di sviluppare un buon tono muscolare ed evitare che la sedentarietà porti a rigidità muscolare.

Quali sono le principali alterazioni posturali nel ragazzino?

1) Dorso curvo (ipercifosi): accentuazione della cifosi dorsale associata spesso al capo proiettato anteriormente, tipica nei ragazzini che passano molte ore seduti (scuola, compiti, videogiochi, cellulare);

2) Iperlordosi lombare: accentuazione della lordosi lombare per cui il soggetto porta eccessivamente indietro i glutei e in avanti l’addome

3) Scoliosi vera o atteggiamento scoliotico: deviazione laterale e rotatoria della colonna vertebrale, per cui osservata da dietro la schiena non appare dritta.

È possibile riconoscere un atteggiamento posturale scorretto?

Assolutamente si!!!

Genitori, insegnanti e allenatori rivestono un ruolo fondamentale. Sono loro che assistono i ragazzini nel loro processo di crescita, ancor più del proprio medico, ed è quindi fondamentale saper riconoscere i segni di una cattiva postura.

Come fare?

1) Osservare il proprio figlio in slip ad una distanza di circa 3/4 metri e annotare eventuali asimmetrie.

OSSERVAZIONE FRONTALE: inclinazione della testa, asimmetria dell’altezza delle spalle, triangoli della taglia (triangolo tra il braccio lungo il fianco e il fianco), disallineamento del bacino.

OSSERVAZIONE POSTERIORE: scapole sporgenti, ginocchia valghe o vare.

OSSRVAZIONE LATERALE: testa in avanti, zona dorsale pronunciata (“gobba”), zona lombare molto inarcata.

2) Un test specifico per la scoliosi è il Test di Adams per cui si chiede al soggetto di piegarsi in avanti come per toccarsi le punte dei piedi: in questa posizione di osserva l’eventuale presenza di un “gibbo” dorsale.

3) In presenza di una di queste anomalie, non esitare a contattare il proprio medico curante o pediatra/fisiatra o il proprio fisioterapista specializzato in Rieducazione Posturale Globale, per effettuare una valutazione posturale.

È possibile correggere la postura?

Attraverso uno specifico programma terapeutico, si va ad intervenire sul tono muscolare: l’obiettivo è rinforzare i muscoli deboli e allungare le catene muscolari retratte, ricercando un giusto equilibrio. In questo modo si agisce indirettamente sulla postura, con benefici sull’aspetto estetico e funzionale.

Non aspettare che sia troppo tardi per la salute della schiena di tuo figlio!

Dott.ssa Marta Chiusaroli

Fisioterapista c/o Poliambulatorio Bene&fisio - Recanati



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