• Gabriele Magagnini

DA OGGI APERTI GLI APPARTAMENTI PRIVATI DI GIACOMO LEOPARDI A RECANATI

Aperti da oggi al pubblico gli appartamenti privati di Giacomo Leopardi nel palazzo di famiglia a Recanati. Stamane la semplice cerimonia inaugurale che ha visto la presenza di numerose Autorità tra cui il Prefetto Iolanda Rolli, il Questore Antonio Pignataro, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Sindaco di Recanati Antonio Bravi, il Vescovo Mons. Nazzareno Marconi, l’assessore alle culture Rita Soccio e altri. Il settecentesco scalone d'ingresso e il salone azzurro con i dipinti degli antenati. La Galleria con le collezioni d'arte (compresi i dipinti dei 'figurati armenti') e i giardini di ponente e di levante, il salottino dei fratelli Leopardi e la stanza da cui Giacomo contemplava le 'vaghe stelle dell'Orsa' citate ne “Le ricordanze” saranno visitabili dal martedì al venerdì solo su prenotazione chiamando il numero 339 2039459. Fissata a marzo, ma rinviata per la pandemia, l'inaugurazione del percorso 'Ove abitai fanciullo', arriva oggi per volere dello scomparso conte Vanni Leopardi e della figlia Olimpia, discendente diretta del poeta. Le camere di Giacomo e dei fratelli, nell'ala del palazzo soprannominata le Brecce, sono state restaurate. "Un'area esclusa dall'uso domestico e interdetta ai bambini da 200 anni - ha ricordato oggi Olimpia - quando l'ho vista durante i lavori è stata un'emozione anche per me". Ove abitai fanciullo” realizza il desiderio di numerosi visitatori e appassionati che per la prima volta potranno accedere al piano nobile del Palazzo. Un percorso unico, nel rispetto delle recenti norme igienico-sanitarie e di distanziamento sociale, alla scoperta dei luoghi in cui Giacomo è nato e vissuto. Questo emozionante percorso è il naturale compimento di uno sforzo ventennale della Famiglia Leopardi teso ad ampliare la conoscenza della vita e del pensiero del Poeta. L’accurato progetto di restauro, conclusosi nel gennaio 2020, ha permesso di riscoprire gli originali decori pittorici delle “Brecce”, la parte di Palazzo che ospita gli appartamenti di Giacomo e i fratelli. Ubicati tra il giardino di ponente e quello di levante, vennero fatti edificare dal conte Monaldo per garantire ai suoi figli adolescenti indipendenza e intimità. Il nuovo itinerario consentirà ai visitatori l’accesso ai saloni di rappresentanza del Palazzo; alla galleria dove sono esposte le collezioni d’arte; al giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze; al salottino dove i fratelli Leopardi si intrattenevano e alla camera privata di Giacomo Leopardi, dalla cui finestra, il Poeta osservava l’amata luna e le vaghe stelle dell’Orsa. “Dopo mesi difficili, la giornata odierna assume un valore simbolico di ripartenza di tutto il territorio marchigiano”. La ha affermato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli. A Recanati, insieme al presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mastrovincenzo, ha partecipato all’inaugurazione del nuovo itinerario di Casa Leopardi: aprono al pubblico i luoghi dell’anima, quelli dove Giacomo ha abitato da fanciullo. “È una bella restituzione che va nella direzione delle cose che vogliamo sentirci dire e vivere in questo periodo, con la volontà di rimettere in moto questa nostra bellissima regione nei suoi punti di forza, come la narrazione che ruota attorno a Recanati”, ha detto Ceriscioli. Quello odierno, ha rimarcato, “è un evento importante per la città e per le Marche, che viviamo con gioia, passione e interesse”. La contessa Olimpia Leopardi (figlia del conte Vanni, deceduto lo scorso anno), ha evidenziato che, “dopo duecento anni, la famiglia apre le parti più intime, private, quelle dove i Leopardi sono cresciuti, sperando di offrire ai turisti un’emozione importante. È un progetto nato con mio padre. Ci abbiamo lavorato fino in fondo. È riuscito a vedere quasi la fine dei lavori, non l’apertura, purtroppo. Dovevamo riaprire il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia, ma le cose sono andate diversamente. Rispetteremo tutte le misure di sicurezza previste per i musei, ma fortunatamente disponiamo di spazi piuttosto ampi che permetteranno una fruizione piacevole e continuativa del contesto museale”. La contessa ha quindi aggiunto che “il risultato della riapertura va dedicato a tutti coloro che amano Giacomo Leopardi e che lo vivono come un compagno di vita. Hanno il diritto e il piacere di poter vedere i luoghi in cui si è formato non solo lo studioso (che abbiamo apprezzato nei luoghi tradizionalmente fruibili, come la biblioteca), ma l’uomo. La sua figura è ancora fortemente contemporanea. Basta rileggere, con cura e attenzione, La ginestra: anche se un po’ lunga, oggi ne vale la pena, perché Giacomo sottolinea l’importanza della solidarietà tra gli uomini per unirsi e sostenere le difficoltà che la natura ci impone”. Il sindaco di Recanati, Antonio Bravi, ha evidenziato che, “malgrado tutte le difficoltà di questo momento, Casa Leopardi, come la città, vuole ripartire. Tutti i musei cittadini, a questo punto, sono riaperti, con la novità del percorso che consente di visitare le stanze dove visse il giovane Giacomo: una chicca messa a disposizione dei turisti”.










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