• Gabriele Magagnini

DOMANI E DOMENICA VISITA AL CANTIERE PRESSO L'ORTO DELLE MONACHE

Domani e domenica, per i recanatesi, e non solo, apertura speciale del cantiere attivo presso l'orto delle monache di Santo Stefano dove, Giacomo Leopardi, duecento anni fa, ambientò il celebre idillio de l'Infinito. Un fine settimana con una visita in anteprima del Colle tanto caro al Poeta dopo gli interventi di riqualificazione botanica portati avanti dal FAI a seguito dell'accordo di poco meno di due anni fa per la valorizzazione culturale e la gestione di parte degli spazi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani e dell'orto. In questo fine settimana i recanatesi potranno visitare i cantieri di restauro in corso e ricevere il materiale informativo sui progetti di recupero e valorizzazione del Colle mentre i tecnici del FAI illustreranno i particolari aspetti della ristrutturazione di uno dei luoghi simbolo della cultura italiana. Ieri mattina, per la stampa una “preview” per gli interventi in corso nell'orto, curati dall'architetto paesaggista Paolo Pejrone che ha riportato l'orto-giardino alla sua originaria semplicità campestre e poi visionare le altre opere in corso come quelle sui rustici, gli impianti di illuminazione e i pergolati. Un percorso a partire dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani dove procedono contestualmente il restauro e l'adeguamento funzionale dello stesso che diverrà la porta di ingresso del progetto di valorizzazione del Colle dell'Infinito. L'avvio del percorso, sino all'orto delle monache, è stato illustrato dai tecnici del FAI Daniela Bruno e Giacomo Sosio. Una visita che dagli spazi del CNSL porterà, attraverso il viottolo di Leopardi, all'orto delle monache e qui, nell'orto-giardino il pubblico troverà uno spazio di sospensione in cui immergersi e lasciarsi “naufragare”, per un momento di riflessione personale così come suggerita dai versi de l'Infinito. Ha spiegato Daniela Bruno: <<vorremmo che ognuno, partendo dal Centro Studi, si sentisse un piccolo Leopardi; l'idea di far capire cosa ha sentito e provato Leopardi in un attimo in modo che tutti si sentano come lui e provino a fare questa esperienza. Sono in corso gli interventi per ristrutturare internamente il Centro Studi: nello spazio seminterrato dove prima c'era l'ex museo è stato tolto tutto e verrà fatto un allestimento moderno, al di là dello spazio e del tempo proprio per consentire un'immersione nella poesia. Vogliamo spiegare con vari linguaggi quello del Poeta per cui sarò organizzato tutto come un percorso in cui la poesia verrà letta, scomposta, commentata, ricomposta, esperita e addirittura partecipata. Ci saranno una serie di situazioni a tappe in cui il visitatore, attraversando il percorso, potrà toccare con mano e appropriarsi sempre più della poesia. La missione del FAI è quella di riattivare questo luogo che deve tornare a vivere per gli studiosi anche perché la missione del FAI va anche nel segno di allargare la cultura senza scendere di livello. La fruizione della biblioteca del centro sarà ancora coordinata dal CNSL ed il FAI darà una bella iniezione di energia non solo ristrutturando gli ambienti tanto che stiamo studiando un sistema perché lo spazio di accesso alla biblioteca sarà in concessione al FAI che vorrebbe incrementare sempre più la possibilità di consultare documenti selezionati in maniera interattiva. Da un punto di vista progettuale l'intervento più significativo sarà lo spostamento all'interno dell'ascensore per l'abbattimento delle barriere architettoniche>>.





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