• Gabriele Magagnini

IL CASSETTO SEGRETO DELLE EMOZIONI

AL CENTRO SOCIO EDUCATIVO E RIABILITATIVO

“L’INFINITO” DI RECANATI

Un cassetto delle emozioni da aprire per ritrovare dentro le esperienze passate e i sogni per un futuro più sereno e divertente; è il tema del percorso educativo e riabilitativo di quest'anno al Centro socio educativo e riabilitativo “L’Infinito” del Comune di Recanati e gestito dalla cooperativa sociale Pars onlus. Una programmazione laboratoriale rinnovata rispettando tutte le misure specifiche anti-covid per garantire la sicurezza e proteggere la salute e il benessere socio emotivo dei ragazzi e ragazze ospiti del centro.

“Siamo ripartiti in sicurezza con una progettazione Pars dove abbiamo applicato la nuova normativa alla nostra realtà; una progettazione condivisa e approvata dall’Uoses, dall’Asur, dal Dipartimento di prevenzione e dell’Ambito Territoriale Sociale 14 - afferma la referente Pars Marianna Pistolesi -. Inoltre, ogni mese tutti gli ospiti e gli educatori del centro sono sottoposti a tampone nel tentativo di garantire la sicurezza”.

“Abbiamo pensato di realizzare una programmazione con un tema molto importante da affrontare con i nostri utenti: il cassetto segreto delle nostre emozioni. Esplorare la sfera dei sentimenti, come affrontare ad esempio una paura e come poterla superare; raccontare i ricordi attraverso le esperienze vissute, ma anche parlare dei propri sogni e tutto quello che vorremo fare e dire - spiega l’educatrice Pars Cristiana Giovagnola -. Costruiremo una vera e propria banca dati delle emozioni passate e future, positive e negative attraverso un percorso con laboratori mirati e collegati fra di loro. Tutte queste esperienze verranno raccolte per una pubblicazione e una presentazione pubblica in futuro”.

Sono molte le attività in programmazione, alcune già iniziate, tra le quali, scrittura creativa, il cerchio di condivisione, lo sviluppo di un diario personale attraverso il laboratorio affettività, elaborazioni musicali applicazione attiva e passiva, lettura animata, giochi di modulazione con la voce per migliorare la capacità dell’espressione linguistica, cucito, laboratorio artistico “arte dei mandala”, giardinaggio con la cura dei bancali, l’erbolario e la creazione di un “ricettario della nonna” grazie alle ricette di un tempo che molte persone ci stanno donando. Tutti gli utenti hanno un kit di lavoro personale per ogni laboratorio.

“Vorrei ringraziare tutti gli utenti del centro, i coordinatori, il team Pars onlus che sono riusciti, nonostante il periodo di emergenza, a rimettersi in gioco e a reinventare in modo professionale e creativo una progettazione educativa continua e mirata, prima con la didattica a distanza, ora in presenza - conclude la referente Pars Pistolesi- Durante l’attività a distanza i ragazzi hanno potuto lavorare tramite la piattaforma Skype e gli educatori hanno dato un sostegno morale continuativo alle famiglie che avevano bisogno di parlare e confrontarsi. In quel periodo è stato possibile fortificare e accudire i rapporti con gli utenti del centro e i loro cari. Ora, sono tornati a vivere la quotidianità insieme, in piccoli gruppi da 4 o da 3. E’ un primo passo, ma fondamentale per il benessere dei nostri ospiti e delle loro famiglie”.






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