• Gabriele Magagnini

INTITOLATA AD ALINDA BONACCI BRUNAMONTI LA BIBLIOTECA

Ieri mattina il Polo Bibliotecario di Recanati che comprende la Biblioteca e la Mediateca, è stato ufficialmente intitolato alla poetessa Maria Alinda Bonacci Brunamonti, personalità molto apprezzata dai maggiori letterati del suo tempo. Sono stati due studenti, con il sindaco Francesco Fiordomo, l’assessore Rita Soccio, il vicesindaco Antonio Bravi , a scoprire la targa che ricorderà per sempre la figura di un autentico personaggio che ha dato molto alla cultura e, per meglio conoscere la poetessa anche una mostra a lei dedicata con manoscritti e pubblicazioni, curata da Denis Tanoni oltre all’esposizione temporanea del ritratto a matita eseguito dai nipoti e con dedica autografa. Durante la mattina è stato più volte ricordato come il Polo Bibliotecario è ormai un autentico punto di riferimento per la cultura cittadina, frequentato da tantissime persone ed è stato bello intitolarlo ad una donna di grande impegno. Vari gli interventi per illustrare Alinda Bonacci Brunamonti con Donatella Fioretti, dell’ Università di Macerata, Antonella Maggini dell’ UNIPER Università d’Istruzione Permanente “Don Giovanni Simonetti”, Denis Tanoni, responsabile della Biblioteca Benedettucci e del Museo diocesano di Recanati. A coordinare i lavori Nikla Cingolani. Nel mezzo anche un intrattenimento musicale con Massimo Marconi, un giovane virtuoso dell’organetto e la recita del sonetto in vernacolo del conte Augusto Mazzagalli dedicato alla poetessa e letto da Maria Magi. Maria Alinda Bonacci Brunamonti, nata a Perugia nel 1841 da Gratiliano Bonacci, originario di Recanati, insegnante al Collegio della Sapienza e da Teresa Tarulli di Matelica, è vissuta a Recanati per alcuni anni. Nel 1868 dopo il matrimonio con Pietro Brunamonti, originario di Trevi, ex allievo del padre e professore di diritto all’Università di Perugia, il ritorno nel capoluogo umbro. Negli anni trascorsi a Recanati , tra le varie opere , i Canti Nazionali, versi patriottici e anti-pontifici ispirati ai movimenti risorgimentali e alla repressione pontificia della rivolta di Perugia del 20 giugno 1859. In quell’anno Alinda diede il proprio voto di protesta per il plebiscito del 9 novembre relativo all’annessione delle Marche e dell’Umbria al Piemonte. Tra Recanati e Perugia si è instaurato ora uno stretto legame e proprio le Biblioteche di Perugia hanno ieri inviato il loro saluto a quelle del polo recanatese, per condividere spunti e realizzazioni di crescita condivisa.



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