• Gabriele Magagnini

L'EMICRANIA

"Ho la testa spaccata a metà"

"Mi rende tutto impossibile"

"Ho un chiodo nella testa"

Sono alcuni esempi di ciò che dicono le persone che vivono con l'emicrania.

Le emicranie interferiscono con ogni istante della nostra vita familiare e lavorativa, rendendo un peso persino una cena tra amici.

Un passo indietro: cos'è l'emicrania?

Stiamo parlando di una condizione neurologica responsabile di diversi sintomi, tra cui sicuramente mal di testa debilitanti.

Spesso si caratterizza per la presenza di 4 fasi (ma non tutti le hanno): prodromica, aura, dolore emicranico e postdromica. Esse non hanno per forza una correlazione sequenziale, ma possono coesistere e sovrapporsi.

Spesso ci sono delle "avvisaglie" che ci segnalano l'arrivo di un attacco emicranico, pochi giorni prima possiamo infatti avere:

Rigidità del collo, torcicollo

Stitichezza

Cambiamenti del tono dell'umore

Voglie alimentari

Aumento della sete e della minzione

Sbadiglio frequente

Fonofobia

In molti casi (almeno un terzo), si può verificare l'aura, che spesso si manifesta come disturbo visivo o assume altre forme (come formicolio al braccio o sul viso, difficoltà a parlare). In caso di disturbo visivo si possono avere: scotomi, linee a zig zag, macchie, lampi di luce...

La diagnosi di emicrania, effettuata da un neurologo esperto in cefalee, è formulata sulla base della storia clinica, dei sintomi segnalati, ed escludendo altre cause. Le donne hanno più probabilità degli uomini di avere l'emicrania e la storia familiare è uno dei fattori di rischio più comuni.

Lo stile di vita influenza la frequenza e gli attacchi di emicrania, per questo una corretta "igiene del mal di testa" è fondamentale per ridurre gli attacchi: mantenere un ritmo sonno veglia regolare, non saltare i pasti, fare esercizio fisico, evitare stressor e situazioni di conflitti, sono solo alcuni esempi, di facile applicazione, che possono aiutare queste persone.

L'emicrania può beneficiare dell'intervento della fisioterapia, grazie alla terapia manuale, all'esercizio specifico, all'educazione, specie in un approccio multidisciplinare.

Federica Pranzetti



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