• Gabriele Magagnini

LA CULTURA COME CURA E PREVENZIONE ENTRA NELL' AMBITO SOCIALE E SANITARIO

Si chiama welfare culturale e si traduce come un nuovo modello integrato di promozione del benessere e della salute degli individui e delle comunità, attraverso pratiche fondate sulle attività culturali. Questo è l’obiettivo della Rete del Welfare Culturale Marche che oggi rappresenta una realtà operativa nella Regione e un primo importante esempio in Italia.

Da diversi anni è divenuto ormai di dominio pubblico che le attività culturali hanno un effetto sulla salute. Ne è autorevole testimonianza il rapporto OMS uscito a fine 2019 che riassume circa 3000 studi pubblicati negli ultimi 30 anni a sostegno del ruolo protettivo giocato dall’esposizione alla bellezza artistica sulla salute umana.

Il progetto del Welfare Culturale, nato da una naturale predisposizione del Comune di Recanati dove la cultura e la bellezza, oltre a rappresentare un fattore estetico, vengono percepite come fonte di benessere pubblico, è stato ideato nel 2019 dell’assessora alla Cultura del Comune di Recanati Rita Soccio con il supporto tecnico scientifico di Promo PA Fondazione e in seguito portato all’attenzione della Regione Marche. La Rete del Welfare Culturale Marche si propone come una via per forme innovative di risposte a bisogni di benessere e aiuto nell’ambito sociale e sanitario individuali e collettivi.

“Ad oggi gli aderenti iscritti alla Rete formata da Comuni, Associazioni ed Enti pubblici e privati di tutta la Regione Marche sono 51 e raccontano 89 progetti rappresentativi dei filoni tematici di cultura che è cura, prevenzione e inclusione. – Ha spiegato Rita Soccio assessore alla Cultura del Comune di Recanati e coordinatore della Rete per welfare culturale nelle Marche - Quello che stiamo cercando di realizzare è una vera e propria rivoluzione che considera le attività culturali anche come terminali di salute e benessere come lo sono già l’alimentazione e lo sport. Partendo da Recanati, in questi anni abbiamo intrapreso un cammino regionale che ci ha permesso di arrivare non solo alla costituzione della rete e all’attivazione di numerosi progetti ma anche di avere dei risultati in termini di riconoscibilità da parte del settore socio-sanitario regionale. Per la prima volta il mondo della cultura si è seduto al tavolo di lavoro del gruppo tecnico-scientifico del dipartimento salute e prevenzione dell’Agenzia Regionale Sanitaria delle Marche per portare il suo contributo, un passo importante verso l’auspicata inclusione della cultura negli Ambiti sociale e sanitario.”

Altra rivoluzione epocale ottenuta dalla Rete del Welfare Culturale Marche è il bando pubblicato dalla Regione per il finanziamento di progetti finalizzati al Welfare Culturale nel Terzo Settore. È la prima volta che in Italia, in una Regione, si attiva questa tipologia di intervento dove il welfare culturale viene esplicitato in un ambito sociale e di benessere del cittadino.

Mai come oggi l’alleanza tra cultura e salute è necessaria per la tenuta delle comunità, per questo servono policies regionali e nazionali: la Rete da un lato e le misure del Piano dall’altro posizionano le Marche in primo piano in termini di competitività e possibilità di crescita sul tema” ha detto Francesca Velani, Vicepresidente di Promo PA Fondazione e curatrice di indagini e progetti tra cultura e salute in Italia.

Tra le ultime iniziative da segnalare una novità assoluta nel panorama nazionale che riguarda la scuola. Nel 2023 l’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “V. Bonifazi” di Recanati nell’indirizzo dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza ha aperto una nuova caratterizzazione di studi su “Arte e cultura per il benessere e la salute” con gli obiettivi della Rete del Welfare Culturale Marche.




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