• Gabriele Magagnini

LA LEGA RECANATI LANCIA UN S.O.S. PER I LUOGHI DI CULTO

LA NOTA DI BENITO MARIANI SEGRETARIO CITTADINO:

"Un importante patrimonio immobiliare di carattere storico, culturale, religioso caratterizza la città di Recanati e di questo una buona parte è di proprietà comunale.

E' una responsabilità e un dovere dell'Amministrazione preservare quei beni immobiliari che sono parte di tale patrimonio e che si è chiamati, tra l'altro, ad amministrare pro-tempore.

La conservazione del patrimonio culturale andrebbe assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e persino di restauro dove esso è richiesto. La nostra amministrazione che sta facendo a tal proposito?

Di sicuro non si sente assolutamente parlare - e purtroppo da molti anni – neanche di prevenzione, nel caso in cui intendiamo con questo termine un complesso di attività idonee e adeguate a limitare le situazioni di rischio connesse al bene culturale nel suo contesto.

A volte per mancanza di interventi tempestivi ma, spesso, per mancanza proprio anche di una semplice e costante manutenzione, le condizioni dei prestigiosi immobili peggiorano, richiedendo poi così nel tempo interventi più impegnativi e costosi che se fossero stati fatti subito.

Come ad esempio la chiesa di Santa Maria in Varano -o del Cimitero- fornita anche di una camera mortuaria, ma chiusa oramai da parecchi anni e dal futuro incerto.

Altre chiese di proprietà comunale hanno necessità di interventi urgenti di riparazione e manutenzione adesso, pena il peggioramento dei danni e con l'aggravio dei relativi costi di ripristino come accaduto per altri edifici comunali. Ecco un elenco...

Segnaliamo in primis la chiesa di San Vito, che presenta visibilmente una breccia sulla volta della navata di destra da cui penetrano, sino a raggiungere il pavimento, escrementi di piccioni; mentre ratti ed acqua piovana, incuria ed umidità continuano a danneggiare gli interni delle stanze e dell'appartamento sovrastanti la chiesa stessa. La nostra chiesa patronale attualmente è inglobata nel cantiere di ristrutturazione dell'adiacente ed omonima scuola: si riuscirebbe a far riparare quantomeno questo buco sul soffitto? E magari intervenire per ripulire gli interni dei locali abitati un tempo dal rettore della chiesa.

Sant'Agostino dal canto suo è invece da anni priva di impianto di riscaldamento, lo sanno tutti..., e dopo il danneggiamento causato dall'incendio del 2020 verificatosi all'interno della sacrestia, il suo impianto elettrico non è stato ripristinato in modo del tutto completo.

Infine, la chiesetta della Madonna delle Grazie, situata sulla Via Lauretana, meta di escursioni scolastiche e di turisti, dove vi si celebra da sempre il “mese Mariano”, ha seri problemi di umidità tali da vedere danneggiati in modo irreversibile gli affreschi e i dipinti presenti all'interno. Si è verificato recentemente anche un distaccamento della parte inferiore della cornice della nicchia dove è posto il crocifisso.

Il Documento Unico di Programmazione(DUP) sviluppa e concretizza le linee programmatiche di mandato di questa Amministrazione, approvato dal Consiglio Comunale. Quindi un impegno preso con la cittadinanza che individua gli indirizzi strategici dell'Ente, ossia le principali scelte che caratterizzano il programma dell'Amministrazione. Tra questi ricordiamo l'indirizzo strategico n.1: Promozione del Ben-Essere del cittadino, con l'obiettivo della valorizzazione dei luoghi di culto individuando spazi che permettano ai praticanti di ogni religione di ritrovarsi per eventi e celebrazioni. O l'indirizzo strategico n.2 con la Valorizzazione e Sicurezza del Territorio e del centro storico con l'obiettivo della riqualificazione e valorizzazione dei beni patrimoniali, architettonici e paesaggistici. Per entrambi viene indicata la medesima missione di spesa con apposita voce e risorse previste nel Bilancio del Comune.

All'atto pratico non si scorgono interessamenti o interventi, ma bensì la solita e stucchevole inerzia. Per questo la Lega Recanati ha presentato apposita interrogazione per conoscere le reali intenzioni di questa Amministrazione in proposito: intende o no sistemare le criticità sin qui citate? E quando eventualmente? Non vorremmo che quanto scritto nel DUP per questi luoghi di culto sia solo dei buoni propositi. Un vecchio proverbio diceva:“Scherza coi fanti... e lascia sta i Santi”!






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