• Gabriele Magagnini

LA NOTA DEI CONSIGLIERI TRUCCHIA, MARIANI E SIMONACCI SU "INFINITO RECANATI"

“La presente breve memoria è stata redatta a conclusione di un’attenta analisi di tutti i documenti relativi al procedimento di accoglimento, affidamento e gestione del progetto di finanza “Infinito Recanati” redatto e proposto dalla Cooperativa umbra Sistema Museo e accolto dal Comune di Recanati. L’attuale situazione dei lavoratori della stessa cooperativa, ma soprattutto del personale in servizio presso le strutture recanatesi ha fatto emergere moltissimi dubbi sull’operato della stessa, mettendo in evidenza diversi elementi che minano a nostro avviso la regolarità dell’impostazione della proposta del progetto di finanza abbinati a, secondo noi, gravissimi e ingiustificati mancati controlli da parte dell’amministrazione comunale sull’attuazione dello stesso che ha portato oggi a creare questa difficile situazione. Dalle ricostruzioni e dai dati raccolti emerge l’ipotesi che la proposta di progetto, non elaborata dall’Ente ma presentata dalla stessa cooperativa e accettata dall’Amministrazione Comunale fondava, come facilmente dimostrabile, la sua efficacia e reddittività principalmente sull' utilizzo di personale esterno alla cooperativa stessa, nel caso specifico attraverso l’Associazione Spazio Cultura che, con contratti inesistenti a volte impropri e attraverso l'impiego del volontariato poteva garantire una sostenibilità di tutto l'impianto economico, e che grazie al volontariato (servizio civile nazionale) completava quanto progettato. L’ipotesi e l’impostazione è facilmente dimostrabile e vede il ruolo della Cooperativa Sistema Museo e dell’Associazione Spazio Cultura, tra l’altro già presente e attiva a Recanati, con dinamiche e obiettivi identici, l'utilizzo del personale a scapito e alle spalle dell’Amministrazione comunale. Tale impostazione prende forma già all’avvio del progetto, ma si manifesta in tutte le sue forme e implicazioni nell’anno 2019 che successivamente fa precipitare la situazione nel 2020. Ulteriori elementi a riprova dell’ipotesi sono il cambio di contratto di lavoro ai dipendenti della cooperativa già in stato di crisi da più di 10 anni, e che oggi schiera un solo operatore su Recanati, e alla recente sospensione, alquanto sospetta, del subappalto con l’Associazione Spazio Cultura in corrispondenza proprio delle argomentazioni e approfondimenti richiesti dal gruppo consigliare di minoranza negli ultimi mesi. Notizie recenti ci descrivono una cooperativa alquanto in difficoltà non causate dall’emergenza COVID, ma dal rapporto con i suoi stessi soci e con le stazioni appaltanti. La stessa recentemente ha lasciato i territori in cui operava vedi Sardegna e Puglia e appalti come nel Comune di Montefalco prima gestione in ordine di tempo della stessa cooperativa. Entrando nel dettaglio i numeri confermano a nostro avviso quanto ipotizzato in premessa: Nel 2019, come si evince dal sito www.infinitorecanati.it, i Musei di Recanati dal 1 Gennaio al 30 Giugno e dal 1 Ottobre al 31 Dicembre sono stati aperti dal martedì alla domenica, festivi e prefestivi inclusi con i seguenti orari: 10-13/15-18 Museo di Villa Colloredo Mels, Torre del Borgo e Museo Beniamino Gigli, 9,30-13/14,30-18,00 IAT con un impiego di manodopera pari a 9828 ore (2 operatori presso il Museo di Villa Colloredo Mels, di cui 1 operatore di Sistema Museo e 1 operatore di Spazio Cultura, 1 operatore di Spazio Cultura nella Torre del Borgo di cui 2 operatori di Spazio Cultura nei weekend, festivi e prefestivi, 1 operatore di Spazio Cultura al Museo Beniamino Gigli di cui 2 operatori di Spazio Cultura nei weekend, festivi e prefestivi, 1 operatore di Sistema Museo allo IAT di cui un 1 operatore di Spazio Cultura nei weekend, festivi e prefestivi). Nei mesi estivi, luglio, agosto, settembre, i Musei di Recanati, sono stati aperti tutti i giorni con i seguenti orari: 10-19 Museo di Villa Colloredo Mels, 11-13/16-19 Torre del Borgo e Museo Beniamino Gigli, 9-19 IAT, con un impiego di manodopera pari a 4745 ore (3 operatori presso il Museo di Villa Colloredo Mels, di cui 1 operatore di Sistema Museo e 2 operatori di Spazio Cultura, 2 operatori di Spazio Cultura presso la Torre del Borgo, 2 operatori di Spazio Cultura presso il Museo Beniamino Gigli, 3 operatori presso lo IAT, di cui 1 operatore di Sistema Museo e 2 operatori di Spazio Cultura). Sommando le ore di manodopera del periodo estivo con quelle del resto dell'anno il totale è di 14573 ore, considerando che le ore previste dal contratto di subappalto* in capo a Spazio Cultura erano di 5500 ore, e le ore del personale di Sistema Museo erano di 3380 (pari al 23,19% del totale delle ore) si evince che le ore effettivamente lavorate dal personale di Spazio Cultura erano di 11193 ore (pari al 76,81% del totale delle ore) e che nello specifico impiegava: 3 dipendenti con Co.co.co a 30 ore a settimana e lavoratori stagionali, nei mesi di luglio, agosto, settembre, per un totale di 6097 ore (pari al 41,84% del totale delle ore) e numero 5 volontari del servizio civile per un totale di ore 5096 (pari al 34,97% del totale delle ore), che però erano pagati dal Dipartimento delle Politiche giovani, ma le cui ore di servizio, erano rendicontate dall’Associazione Spazio Cultura a Sistema Museo. E’ evidente che la differenza di ore, 5693 (14573-5500-3380), è stata coperta esclusivamente grazie alle ore, non riportate in contratto, ma pattuite tra Sistema Museo e Spazio Cultura, e che quindi certificano, che il vero monte ore in capo a Spazio Cultura era di 11193 ore (5500+5693) oltre il 50% in più di quanto stabilito dal contratto di subappalto. Forse uno stratagemma utilizzato per superare i paletti imposti dal piano economico finanziario, che prevedeva nel 2019, che Sistema Museo doveva sostenere 160.794 euro di costo di personale e che invece ha portato a un risparmio di 39.794 euro come si evidenzia dalla somma del costo del personale di Spazio Cultura 75.000 euro e quello di Sistema Museo 46.000 euro** che è pari a 121.000 euro. Un prassi consolidata e attuata anche negli anni precedenti 2017 e 2018.


OPERATORI ORE INVERNO ORE ESTATE TOTALE ORE INCIDENZA PERCENTUALE

SISTEMA MUSEO 2535 845 3380 23,19%

SPAZIO CULTURA 4017 2080 6097 41,84%

SERVIZI CIVILI - SP 3276 1820 5096 34,97%

TOTALE ORE 9828 4745 14573 100%


E’ quindi palese che il costo della manodopera di 18 euro, stabilito nel piano economico finanziario e rendicontato al Comune, non è mai stato quello effettivamente erogato al personale dipendente sia di Sistema Museo, a causa delle decurtazioni imposte dallo stato di crisi aziendale, né tanto meno al personale in subappalto di Spazio Cultura, che in base al monte ore previsto dall'ultimo contratto di subappalto, 5500, risulta essere di euro 13,64 ma che nei fatti era inferiore agli 8,00 euro poiché le ore svolte erano effettivamente 11193. Spazio Cultura, nel 2019, impiegava manodopera per un totale di 11193 ore ad un costo lordo annuo, in base alle forme contrattuali adottate, di 40.000 euro, considerando che 5096 ore (34,97%) venivano svolte dai 5 volontari del servizio civile e che tali volontari non erano direttamente pagati dall’Associazione Spazio Cultura ma dal Dipartimento per le politiche giovanili, ma le cui ore però sembra venissero regolarmente rendicontate e pagate da Sistema Museo. Si evince che nelle tasche dell’Associazione Spazio Cultura rimanevano ben 35.000 euro all'anno e che tale modello gestionale procurava a Sistema Museo un risparmio di oltre il 50% sul costo della manodopera. *L’accordo di subappalto approvato dal Comune di Recanati con determinazione dirigenziale del 25 giugno 2018, per un monte ore lavorativo massimo di 5.500 ore con un contributo annuo pari a 75.000 euro. ** Sistema Museo per numero due dipendenti con contratto di 36 ore a settimana sosteneva un costo orario omnicomprensivo per il personale di euro 12,50 all’ora in base al CCNL applicato“






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