• Gabriele Magagnini

LA VIA DELLA CERAMICA, UN PROGETTO PER CASTELNUOVO

L’antico rione di Castelnuovo, ove si trova la casa natale di Beniamino Gigli, vuol tornare ad essere protagonista recuperando le sue peculiarità e soprattutto cercare di risolvere le problematiche di carattere urbanistico e ad una viabilità che necessita di soluzioni importanti. Nel frattempo, però, il Comitato di Quartiere di Castelnuovo non sta certo con le mani in mano e si adopera per tantissime iniziative atte a calamitare l’attenzione su questa parte della città. OGGI, in Comune, è stata presentata l’ultima di queste, ovvero l’inaugurazione della Via della Ceramica, presenti il sindaco Antonio Bravi e l’assessore Rita Soccio, Germano Borsella, presidente del Comitato e la portavoce Nicla Cingolani. Domenica 17, alle 15, presso la parrocchia di Santa Maria Assunta di Castelnuovo, un appuntamento molto atteso a conclusione del progetto presentato lo scorso anno dal Comitato e finanziato con il bando pubblico per la concessione di incentivi economici per il centro storico. La Via della Ceramica sarà caratterizzata dalla segnaletica turistica con otto targhe installate lungo le principali vie del rione Castelnuovo e contenenti una pianta topografica dello stesso con legenda, informazioni in italiano e inglese, illustrazioni dipinte dal maestro recanatese Alberto Cecchini. Due saranno i percorsi segnalati: uno storico-leggendario per dare risalto anche a leggende legate a luoghi reali del rione e, l’altro, di tipo spirituale-religioso con la segnalazione delle otto edicole devozionali inserite nelle facciate delle case, costituite da una nicchia racchiudente l’immagine sacra della Madonna. Nella vecchia via Lauretana, oggi Cammini Lauretani, Castelnuovo era ed è tuttora, una delle tappe dei fedeli che da Roma venivano a Loreto. La Via della Ceramica è stata progettata per Castelnuovo in quanto, per lo storico Cesare Fini, tra le diverse porte c’era anche quella denominata “Porta de’ li vasari” dove si lavoravano vasi d’argilla o terraglie. Monaldo Leopardi, negli Annali ricorda che nel quartiere c’era un luogo detto delle “fornaci”. Con il manufatto artistico di Alberto Cecchini, a titolo gratuito e quale omaggio dello stesso alla città in quanto originario del rione, si tratta di un’occasione per valorizzare l’antico mestiere di ceramista e far rivivere la scuola recanatese di ceramica e renderla un segno identitario di Recanati. Vanno ricordati i maestri Ceccaroni, Politi e lo stesso Cecchini che hanno dato un’impronta a questa arte. Il percorso storico leggendario partirà da Piaggia Castelnuovo con l’illustrazione del progetto, per proseguire con la casa natale di Gigli e Cardinale Lorenzo Nina, il monastero ex Clarisse, Piazzale Cavalieri, Storia di Emma presso il Circolo ricreativo culturale, Porta d’Osimo, Porta Cannella e la chiesa di Santa Maria. Il percorso spirituale religioso sarà segnalato dalle otto edicole devozionali a partire dalla chiesa sino alla Piaggia.



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