• Gabriele Magagnini

LE CELEBRAZIONI LEOPARDIANE DEL 29 GIUGNO A RECANATI

Appuntamento il 29 giugno con le Celebrazioni Leopardiane, l’invito ricorda che si tratta dell’anniversario numero 224 della nascita. Un compleanno che si festeggia per iniziativa del Centro Nazionale di Studi Leopardiani guidato dal presidente Fabio Corvatta, del Ministero della Cultura guidato da quel ministro Dario Franceschini che grande impulso ha dato alle iniziative e dal Comune di Recanati guidato dal sindaco Antonio Bravi, il tutto con la collaborazione di grandi firme come la Fondazione Ente Ville Vesuviane diretta da Gianluca Del Mastro, Il Centro Mondiale della Poesia del presidente Umberto Piersanti, il Fai del presidente Marco Magnifico ed il patrocinio di Regione Marche e Unimc.

Non è solo una celebrazione quella targata 2022, è una festa di compleanno che mette insieme e rilancia diversi motivi di interesse legati a Giacomo Leopardi, alla sua opera e all’attività fatta dal Cnsl per far conoscere il pensiero del grande Giacomo in giro per il mondo. Si partirà nel solco della tradizione: alle 18 cerimonia di apertura nell’aula magna del Comune di Recanati, per sottolineare l’importanza del luogo, quella che nel primo centenario della nascita di Leopardi vide come relatore Giosuè Carducci. Si inizia con i saluti del sindaco di Recanati Antonio Bravi, dell’assessore regionale Giorgia Latini, del presidente del Cnsl Fabio Corvatta, dell’assessore comunale Rita Soccio e di un rappresentante della famiglia Leopardi. Poi la consegna del premio Leopardi alla memoria di Franco Foschi, illuminata figura di medico e di politico (fu anche ministro de Lavoro), presidente del Cnsl e promotore di quella legge Leopardi nel mondo che ha sancito l’internazionalizzazione della poetica leopardiana. A ricordare Foschi saranno il funzionario internazionale Andrea Angeli e l’ex curatrice del Fondo leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli Fabiana Cacciapuoti. La motivazione del premio a Foschi nelle parole del presidente Fabio Corvatta: «Franco Foschi ha avuto il merito di prevedere, in anni difficili, le strategie utili per diffondere l’opera di Leopardi il più largamente possibile. Il progetto Leopardi nel mondo nasce dalla capacità di immaginare il futuro e di disegnare gli sviluppi possibili di un grande programma. Il titolo è di fatto un manifesto degli obiettivi annunciati.

Il secondo anniversario della nascita di Leopardi nel 1998 non doveva essere solo la festa di un paese o di una regione, ma un evento grande, capace di coinvolgere l'Italia tutta intera e gli altri paesi europei e non. L'anima di questo progetto era esplicita. I Canti, lo Zibaldone, le Operette morali sono il linguaggio in cui pensieri eterni si incarnano e perciò vanno conosciuti sempre più e dovunque. Solo un grande coraggio poteva lanciare questa sfida. Franco Foschi lo ebbe. Assumendo la direzione del centro, ragionò da intellettuale e da politico. Coniugò il fascino delle idee con la concretezza dei programmi». Grandi figure del recente passato, ma anche un occhio al futuro con la consegna agli studenti del premio Leopardi. Donne protagoniste, lo sono tre dei primi quattro classificati: prima Benedetta Tani del liceo Torricelli Ballardini di Faenza, seconde ex aequo Rachele Rossini del Classico di Foligno e Matilda De Riva dell’Iis Ferrari di Este (Padova, terzo Matteo Verrone del i liceo Sannazaro di Napoli. Un futuro roseo, gli elaborati prodotti dalle scuole sono risultati di grande livello. Spiega Gioele Marozzi, ricercatore di Unimc, che ha seguito il concorso per conto del Cnsl: « Le studentesse e gli studenti che hanno partecipato al Premio Leopardi per le scuole hanno dimostrato tendenzialmente una ottima conoscenza dell'opera leopardiana, proponendo anche parallelismi e confronti con altri autori della letteratura classica, italiana e internazionale, nonché richiamando i commenti e le letture di critici e studiosi che nel corso dei loro studi hanno analizzato scritti leopardiani». Non c’è solo Recanati nelle celebrazioni leopardiane, già il terzo posto dello studente campano richiama un altro territorio caro al Poeta, quasi un voler sottolineare il ruolo avuto anche dalla Campania nel passaggio terreno e creativo di Giacomo Leopardi.

Lo sottolinea il presidente della Fondazione Ville Vesuviane, Gianluca Del Mastro: «esprimo tutta la mia gioia per le congiunte Celebrazioni Leopardiane, che seguono l'accordo, siglato nel 2021, tra la Fondazione Ente Ville Vesuviane e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani. È un filo sottile che unisce la città natale e Torre del Greco, in cui Villa delle Ginestre accolse il Poeta e i suoi straordinari versi, tra il Vesuvio e il mare. Seminari, spettacoli, un premio per giovani autori, tutto nel segno della poesia: perpetuiamo la memoria del Poeta, portando nei nostri rispettivi territori, arte e cultura».

Alle 21 il programma delle celebrazioni troverà un altro momento di grande livello: ci si sposterà nell’Orto sul Colle dell’Infinito per assistere al recital di un grande interprete della cultura italiana, Fabrizio Gifuni che ha preparato, per la serata recanatese, un recital dal titolo «Leopardi/Pasolini. Il piacere infinito del pensiero». Organizzazione del Cnsl e del comitato nazionale per il bicentenario dell’Infinito guidato dall’ambasciatore Giuseppe Balboni Acqua. Una giornata, quella del 29 giugno, dedicata a Leopardi, una giornata tutta da vivere al presente ma centrata sul passato e sul futuro, sul tempo positivo della poetica leopardiana, tra il ricordo, dal forte impatto emotivo per i tanti che lo hanno conosciuto e stimato, di Franco Foschi e il futuro che si vuole affidare alle giovani generazioni con il Premio Leopardi alle scuole e il recital di Gifuni che suggerisce un percorso di lettura per l’opera di Leopardi e quella di Pasolini nel centenario della nascita. Sottolinea Fabrizio Gifuni: « Ho raccolto con entusiasmo l’invito al Colle dell’Infinito, per la tradizionale apertura del 29 giugno, lavorando a una drammaturgia originale in cui le parole dei due poeti sembrano sfiorarsi a distanza in un imprevedibile e sorprendente gioco di rimandi. Ho immaginato cinque Pensieri di Giacomo Leopardi, più un brano tratto dal Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani, intrecciati a quattro capitoli di Ragazzi di vita – romanzo d’esordio di Pier Paolo Pasolini – e ad alcuni versi del poeta friulano. Pensieri sulla violenza, la morte, il coraggio, il cinismo degli italiani e persino il tema delle ricorrenze (quest’anno quella dei 100 anni dalla nascita di Pasolini) ‘con-suonano’ in un unico concertato sulla passione civile che lega il più grande poeta dell’800 italiano ad una delle voci più eclettiche e autorevoli del nostro ‘900. Dando vita, davvero, a un piacere infinito del pensiero ». Un ruolo importante è quello svolto dal Comune di Recanati, oggi alla presentazione delle iniziative hanno presenziato, per l’Ente, il sindaco Antonio Bravi e l’assessore alle Culture Rita Soccio. Ha rilevato il primo cittadino Bravi: «L’ampliarsi delle collaborazioni e dei patrocini delle Celebrazioni è la testimonianza di una tradizione che continua e si sviluppa. Il premio Leopardi per gli studenti rappresenta il futuro, a me capita sempre più spesso di fare da Cicerone in Comune e le persone sono estasiate in ascolto. L’appuntamento delle Celebrazioni è tradizionale, ma non stantio, lo stiamo ogni anno rigenerando». L’assessore Rita Soccio: «Voglio sottolineare l’importanza, locale e mondiale, del Cnsl molto cresciuto nel tempo. Quanto all’onorevole Foschi, premio Leopardi alla memoria, va sottolineato che ha fatto moltissimo per Recanati e che è un personaggio importante della cultura. Va infine sfatata l’immagine del Leopardi gobbo e pessimista che ancora si usa per presentarlo nelle scuole, qualcosa sta cambiando e mi auguro che si riesca a trasmettere la vera impronta che il nostro Poeta ha lasciato nel mondo».




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