• Gabriele Magagnini

LE PROSSIME ATTIVITA' DEL CENTRO NAZIONALE DI STUDI LEOPARDIANI

LA NOTA STAMPA:

«L’attività su cui convergeremo nei prossimi anni riguarda sia il progetto della biblioteca digitale leopardiani di cui abbiamo realizzato una parte, la catalogazione di quelli che noi chiamiamo gli autografi extranapoletani, cioè quelli che non sono custoditi nella Biblioteca nazionale di Napoli e poi collaboriamo anche alle attività di diffusione del pensiero e delle opere di Leopardi. C’è anche un’altra parte della nostra attività che come come Università ci sta molto a cuore ed è quella della didattica leopardiana». A parlare in questi termini è la prof di Unimc Laura Melosi, titolare della cattedra Giacomo Leopardi. Il rinnovo della convenzione tra l’Ateneo, guidato dal rettore Francesco Adornato, e il Cnsl guidato dal presidente Fabio Corvatta che ha l’obiettivo di realizzare azioni comuni volte a valorizzare la figura di Giacomo Leopardi ha oramai una sua storia. Il debutto è del 2011 quando era già stata stipulata tra i due enti una convenzione istitutiva della cattedra Giacomo Leopardi presso l’allora Facoltà di Lettere e Filosofia, cattedra ora affidata appunto alla prof di Unimc Laura Melosi. Tra gli obiettivi della convenzione, siglata nei giorni scorsi a Recanati, l’attivazione di un modulo curricolare di lezioni dedicato all’approfondimento delle tematiche leopardiane, la collaborazione scientifica all’allestimento della Biblioteca digitale leopardiana, la definizione di progetti editoriali di rilievo nazionale e internazionale nell’ambito della tradizione dei testi, delle traduzioni e degli studi leopardiani, lo svolgimento di una funzione di raccordo tra il sistema bibliotecario dell’Ateneo di Macerata e la biblioteca del Cnsl ai fini della catalogazione nell’Opac locale e nazionale dei materiali leopardiani, la validazione scientifica di iniziative organizzate in collaborazione dal Cnsl rivolte agli insegnanti ai fini dell’aggiornamento professionale, la realizzazione di iniziative di studio in collaborazione anche con altre istituzioni locali e centri di ricerca nazionali e internazionali, lo svolgimento di iniziative volte alla diffusione della ricerca leopardiana, nonché alle potenziali ricadute nel contesto sociale e culturale del territorio, la collaborazione alla realizzazione del Premio Giacomo Leopardi per Tesi di Dottorato e Tesi di laurea magistrale/specialistica, lo scambio di informazioni, documenti, pubblicazioni scientifiche e materiale bibliografico.




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