• Gabriele Magagnini

RECANATESI CON LA MEMORIA CORTA?

LA NOTA DI MARCO MORONI DEL CIRCOLO ACLI "DON MILANI"

"Alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale di Recanati, ma anche dell’opposizione, ritenendo che quello sullo Stadio Tubaldi sia il primo comunicato che il Circolo ACLI “Don Milani” dedica ai problemi della città, dimostrano di avere la memoria corta. A chi è senza memoria forse è utile ricordare che il Circolo, nato nel 1972, fin dai primi anni del suo operare ha sempre affiancato ai temi nazionali e internazionali (la pace, il lavoro, l’ambiente ecc.) anche l’intervento sui temi locali.

È quanto ha continuato a fare anche di recente. Negli ultimi anni il Circolo ha operato a sostegno della Bottega del Commercio Equo e Solidale, della Banca Etica, del Consumo critico e della sostenibilità ambientale; ha organizzato Corsi di formazione per genitori, un Corso di alfabetizzazione all’informatica e da dieci anni una Scuola di italiano per Stranieri; ha poi promosso campagne di solidarietà con il paesi dell’Appennino colpiti dal sisma; campagne contro la vergognosa Legge Salvini e contro il razzismo anti-immigrati; campagne a sostegno della vaccinazione anti-Covid, dell’economia sostenibile e della transizione ecologica; fino all’ultima campagna a sostegno dell’Ucraina, ma contro l’aumento delle spese militari.

Oltre a intervenire su temi generali, il Circolo si è occupato dei problemi della città. Ad esempio, alle varie amministrazioni comunali ha fatto proposte programmatiche incentrate su temi come la partecipazione democratica, lo sviluppo economico, la tutela ambientale e la qualità della vita. Il Circolo ha poi continuato a chiedere l’istituzione di una vera isola pedonale, è intervenuto criticamente sul Piano del traffico, ha contribuito alla campagna per Recanati “capitale della cultura italiana”, ha operato per dar vita a un turismo di qualità e ha presentato varie proposte per la rivitalizzazione del centro storico.

Ma il Circolo non ha mai temuto di prendere posizione contro quelle che riteneva scelte sbagliate. Lo ha fatto, ad esempio:

- contro i pannelli solari che, anziché sui capannoni e sui parcheggi, sono stati collocati nella campagna recanatese, rovinando il paesaggio leopardiano;

- contro lo scandalo del portale della chiesa di Santa Lucia (a fianco della chiesa di San Vito) rimasto “smozzicato” per decenni;

- contro i bancali che per anni hanno deturpato le facciate di tanti palazzi storici della città;

- contro lo scandalo della fontana dei giardini pubblici privata dell’acqua e ridotta a una discarica;

- contro l’eliminazione dei “tappi” che avevano impedito la trasformazione di tutto il centro storico in un’unica via di scorrimento (così com’è divenuto ora);

- contro la scelta di insediare un grande supermercato nell’unica area verde del quartiere di Villa Teresa.

Il Comunicato contro la scelta dell’adeguamento dello Stadio Tubaldi è quindi soltanto l’ultimo di una lunga serie di interventi. Sia l’Amministrazione comunale che le opposizioni possono essere certe che, se lo riterremo giusto, continueremo a intervenire per il bene della città".




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