• Gabriele Magagnini

SABATO 22 CONFERENZA SUL PITTORE ANDREA PASQUALINO MARINI DA RECANATI

La storia degli affreschi di Sant’Andrea delle Fratte a Roma va riscritta nella quasi totalità.

Un nuovo documento rintracciato da Vincenzo Buontempo, ex dirigente di azienda appassionato della storia del territorio di Recanati, ridisegna tutti gli scenari fino ad oggi ipotizzati sulla realizzazione dei dipinti della Basilica romana.

Sabato 22 ottobre alle ore 17 si terrà una conferenza a Recanati su Andrea Pasqualino Marini da Recanati, pittore della seconda metà del Seicento e dei primi del Settecento, al quale fino ad oggi gli affreschi della chiesa romana venivano attribuiti, sulla scorta di una guida romana di Gregorio Roisecco del 1750.

Il documento ritrovato, non solo attribuisce in modo indiscusso la paternità di quegli affreschi che si estendono per 230 metri quadrati e con la cupola ad oltre quaranta metri di altezza, identifica in modo preciso tutte le figure le quali hanno ruotato attorno alla realizzazione di quei dipinti.

La circostanza che rende di attualità l’importante scoperta è quella che già nel 2020 vennero realizzati dei restauri nelle pitture della cupola, interventi di consolidamento degli affreschi che si ripeteranno a breve con i nuovi fondi del PNRR assegnati alla chiesa romana, rendendo fondamentali le nuove informazioni contenute nelle carte ritrovate.

Nella conferenza del 22 ottobre, nell’Aula Magna del Comune di Recanati, verranno rese pubbliche tutte le nuove informazioni contenute nel resoconto di un processo tenutosi nel 1696. Interverranno oltre al sindaco Antonio Bravi, l’ass. alle Culture Rita Soccio e Aurora Mogetta, Rettore dell’Università di Istruzione Permanente “Don Giovanni Simonetti” di Recanati, che inaugurerà il nuovo anno accademico 2022/2023.

Alla convegno per parlare del pittore recanatese sono invitati la dott.ssa Giulia Spina, dottoranda all’Università di Firenze, l’unica sino ad oggi ad aver pubblicato uno studio su Andrea Pasqualino Marini da Recanati, la dott.ssa Alessandra Lanzoni, Storica dell’arte Funzionario del Ministero della Cultura e della Soprintendenza Speciale Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Roma, che illustrerà i restauri eseguiti nella cupola di Sant’Andrea delle Fratte e Vincenzo Buontempo, collezionista e appassionato della storia del territorio, proprietario del documento, il quale ne illustrerà i contenuti.

Il materiale documentale, rintracciato in una libreria antiquaria di Arezzo, oltre che ricollocare temporalmente la realizzazione degli affreschi e identificare il nome di chi quei dipinti li ha finanziati, rimette in discussione le date secondo le quali la parte finale dei lavori della chiesa romana, realizzati da Andrea De Rossi, subentrato nel completamento delle opere per la morte del Borromini, sarebbero stati terminati.

Il titolo dato alla conferenza”Andrea Pasqualino Marini da Recanati – Il Dubbio risolto”, come in un giallo svelerà nomi, date e circostanze nelle quali, prima gli angoli o baffi, a seguire il tamburo dell’altare maggiore ed infine la cupola, vennero dipinti dal Marini.

Sant’Andrea delle Fratte, una tra le più belle chiese di Roma, che si trova nell’omonima via, a due passi da piazza di Spagna, custodisce i due magnifici angeli dal Bernini, inizialmente realizzati per Papa Clemente IX per la via Crucis di Castel Sant’Angelo, è anche famosa per la Madonna del Miracolo a seguito dell’apparizione ad Alphonse Marie Ratisbonne, successivamente convertitosi e divenuto presbitero




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