• Gabriele Magagnini

SUL COLLE DELL'INFINITO CARLACCHIANI ED "IL MIO AMATISSIMO GIACOMO"

Canto notturno con tanto di silenziosa luna: l'altra sera l’appuntamento all’Orto del Colle dell’Infinito è stato infatti accompagnato anche dalla natura, per una sera non matrigna, un gioco di chiaroscuri in perfetta armonia con i protagonisti dello spettacolo organizzato dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani con la collaborazione del Comune di Recanati e della Fondazione Ente Ville Vesuviane, in un collegamento ideale e formale di territori - Marche e Campania - e di emozioni leopardiane nel ventennale dell’apertura al pubblico dell’orto del Colle dell’Infinito, operazione decisa allora di due grandi protagonisti della diffusione della conoscenza delle opere del Poeta, la contessa Anna Leopardi e Franco Foschi. Sul palco l’attore marchigiano Sergio Carlacchiani con «Il mio amatissimo Giacomo» e quattro pianisti campani che hanno dato i colori e le emozioni giusti alle musiche di Bach, Debussy, Brahms, Beethoven, Smetana oltre a brani degli stessi componenti dell’ensemble. Due pianoforti, otto mani per un ensemble- i QuartEight - formato dai pianisti campani Enza De Stefano, Geminiano Mancusi, Lorenzo Fiscella e Giuseppe Giulio Di Lorenzo e Giulio Di Lorenzo che hanno conquistato il pubblico, diverse le sottolineature con applausi a scena aperta. I QuartEight sono orientati da tempo ad indagare il repertorio ad otto mani e impegnati nella produzione di spettacoli frutto di sinergie tra le arti letterarie, figurative e musicali. Applausi e grida di encomio in platea, tra gli altri c’erano il presidente del Cnsl Fabio Corvatta, il sindaco di Recanati Antonio Bravi, il questore di Macerata Vincenzo Trombadore e l’assessore comunale Rita Soccio.





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