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  • Gabriele Magagnini

UN PIAZZALE DA INTITOLARE A PIERO CESANELLI

Nella tardissima serata di venerdi la giunta comunale di Recanati ha deciso di intitolare a Piero Cesanelli, patron di Musicultura ed anima della stessa, scomparso alla fine di settembre, il piazzale antistante il teatro Persiani. Un modo per ricordare in maniera imperitura la figura di un un grande recanatese che ci ha lasciati prematuramente ma, allo stesso tempo, resterà vivo il suo ricordo grazie a quanto fatto in tanti anni per la Città prima con Musicultura e poi con Lunaria e la Compagnia di Musicultura. Tutte creature che nel tempo hanno ottenuto un grande successo e valorizzato Recanati. L’amministrazione comunale quindi intitolerà il piazzale a Piero Cesanelli nella stessa serata in cui si terrà la manifestazione che vedrà protagonisti i finalisti di Musicultura 2020, nello stesso giorno in cui verrà inaugurato il Museo della Musica prossimo alla ultimazione. La proposta di intitolare a Cesanelli il piazzale è venuta da più parti e l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Bravi non ci ha pensato un attimo ad accoglierla. Ci dice il primo cittadino: << Ci è sembrato un atto dovuto e meritevole quello di rendere un omaggio ad un cittadino che ha fatto molto per la Città, l’ha valorizzata, è stato un grande artista e scopritore di talenti grazie alla felice intuizione avuta tantissimi anni orsono con Musicultura, festival della canzone d’autore e popolare, e poi con Lunaria, altra sua creatura che ha permesso di portare a Recanati grandi artisti con la musica e la parola protagoniste>>. Parlare di Piero Cesanelli è come parlare della musica che lui ha scoperto tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 quando ha iniziato a scrivere le sue prime canzoni accompagnandosi con la chitarra quando maestro gli è stato Michele Tarducci. Con gli amici Titti Stagi e Beniamino Felicioli inizia ad animare i pomeriggi e le serate nel locale recanatese denominato “La Grotta”, per poi entrare nel gruppo dei Sagittari e quindi esibirsi da solo nei locali notturni di Rimini e Riccione. Piero ha scritto tante canzoni, si è esibito in Italia e all’estero, e sono circa 200 le sue composizioni. Nel 1990 ha dato vita al Premio Città di Recanati, idea maturata un paio di anni prima con l’amico Vanni Pierini ed il coinvolgimento di Malleus e subito è arrivato il successo nonostante la location delle serate finali fosse una sala di un cinema. Piero aveva pensato alla sua Recanati come città quale polo di aggregazione per i giovani cantautori visto che la precedente generazione andava esaurendosi e necessitava di un ricambio che non si intravvedeva all’orizzonte. Poi, dopo anni, il festival si trasferisce a Macerata potendo contare sullo Sferisterio e la grande occasione colta dall’amministrazione del capoluogo provinciale. Lunaria, l’altra sua grande idea, riportata a Recanati, dopo la pausa, grazie all’amministrazione Fiordomo nel 2009 ed ancora oggi un fiore all’occhiello delle estati recanatesi. Piero non amava la ripetitività e per questo aveva pensato anche di dar vita alla Compagnia di Musicultura che rappresenta il meglio di tutto ciò che amava, riuscendo ad amalgamare un gruppo di artisti tra i quali non doveva mai esserci rivalità. Con Piero se n’è andata una bella persona, l’amico di tutti, un artista come pochi capace di amare la sua Città e uomo da ricordare per gli insegnamenti che ci ha dato e lasciato. Giusto ora intitolare a lui qualcosa che resterà nel tempo.



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